Profili fake e bufale fasciopentaleghiste

Se ne parla ormai spesso, su giornali, web e tv, del problema delle “fake news”, e di relativi profili social “inventati”, che le diffondono.

Un pò meno approfondita è la ricerca sul fatto che questi profili sono gestiti da appositi programmi, o “bot” per meglio dire, che in massa commentano le notizie con certe frasi ad effetto, se ad esempio si inserisce la parola chiave “stupro” e “immigrato”, programmi di elaborazione automatica gestiscono decine se non centinaia di questi profili (che spesso sono quelli che segnalano – allo scopo di farle chiudere – pagine come quelle dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre, dei Sentinelli di Milano, dell’ANPI di Brescia). Questi profili fake “coordinati” imperversano su facebook, per esempio, e inquinano il dibattito in maniera tale che in certi gruppi è oramai impossibile discutere seriamente anche solo nel minimo rispetto delle opinioni. Si caratterizzano spesso per errori grammaticali e per foto finte, magari di star e cantanti famosi o di attori o modelle/i anonimi in anonimi casting fotografici, o ancora prendono foto di gente a caso – letteralmente – magari di qualche “cugino di campagna” (fa molto rurale populista).

La dimostrazione pratica ve la diamo con un piccolo esperimento con il quale ci siamo divertiti: abbiamo scelto come “teatro” dell’operazione il gruppo “Oltre”, fondato da simpatizzanti grillini torinesi e di Nichelino (in provincia di Torino) che mostra l’effige di Pertini e di Gandhi. Sotto questo sincretismo pannellian-social-populista (affascinante) alcuni profilo come “Giulio Maturo” o “Alessio Elpi” assieme a molti altri – che qua nominiamo solo per dovere di cronaca, non interessandoci minimamente se la loro esistenza sia reale o finta – hanno iniziato a “invadere” questo gruppo, nato con intenti a carattere “anticasta” e “antipolitici” di ispirazione civica, di notizie di cronaca, spesso nera, sull’immigrazione, sui migranti che delinquono, sulla mancata integrazione, oltre alle solite enfatizzazioni contro il Pd (che per inciso, nemmeno a noi interessa difendere, pur criticandolo civilmente).

Abbiamo scoperto con piacere che è nata una pagina satirica chiamata “Alessandro Di Battista fan page”, che pubblica post sgrammaticati e spesso irrealistici a favore di Di Maio, Salvini e Conte. Ne abbiamo pubblicato uno sul gruppo “Oltre”, dedicandolo al “Capitone” Salvini:

3

Da notare anche la poesiola che contorna il post, ispirandosi alla nota canzone del “Capitano Uncino” di Dj Facchinetti.

E noterete come “il movimento dell’ascella mentre si bolle in padella” ha raggiunto il buon numero di 18 like (destinato a salire). Tenete presente che questo è un gruppo dove se pubblichi post comunisti, di sinistra, o semplicemente antifascisti o antirazzisti, si viene coperti di insulti (sul modello automatico dei bot, come vi spiegavamo prima, poi è chiaro che i fake si mischiano sempre ai pirla reali).

Ora analizziamo i profili che hanno messo “mi piace”, prendendone una fotografia di alcuni:

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Se si va a vedere nei vari profili, tipo Gerard Mottini o Vito Aiello, sono tutti, e diciamo TUTTI,  profili che condividono video e post fiancheggianti l’attuale governo Lega-5 Stelle. Qualcuno sponsorizza delle felpe, qualcun’altro mette foto di corse di cavalli e di fantini.

Magari i due nominati in questo articolo sono persone reali, non lo possiamo sapere. Proveremo a comprare qualche felpa o ad andare all’ippodromo.

Ma a noi interessa andare a fondo alla questione, e per farlo abbiamo scelto una avvenente bionda di Salerno, tale “Debora Esposito”.

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Anche lei devota grillina con simpatie salviniane.

Ora facciamo una ricerca su google per la sua foto del profilo:

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Si vede che è una fan così sfegatata della cantautrice e attrice britannica Joss Stone da usarla come foto al posto della sua.

Bella Salerno eh Joss?

Detto questo, ci chiediamo: ma chi ve lo fa fare di inondarci di merda tutti i giorni, 24 ore su 24? E tu Putin, ci stavi anche simpatico. E lo diciamo seriamente. Però forse era più bella una battaglia politica fatta con ideali di sviluppo umano, che almeno la Russia per quello lottava nel novecento. Portava una Valentina Tereshkova nello spazio, non una finta bionda di Salerno a condividere cazzate su facebook.

Redazione ilcomunista.it

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