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Ecco come funzionano gli annunci-truffa di lavoro

da http://colombablu.blogspot.it

In una società in cui anche solo cercare lavoro ormai è diventato un vero e proprio lavoro, per il quale investire tempo e denaro per raggiungere i luoghi dei colloqui, sono sempre più utili e preziose le informazioni pubblicate su pagine facebook e  blog in cui ragazzi e ragazze segnalano annunci “bufala” e condividono le proprie spiacevoli esperienze. Lo spirito è condividere informazioni per evitare ad altri di cadere nelle trappole di annunci ingannevoli, i quali offrono un lavoro che in realtà è tutt’altro,  e di perder tempo con aziende che si approfittano della reale necessità di lavoro dei giovani.
Dalle esperienze condivise in rete, su blog e social, si evince che si tratta di agenzie diffuse in tutta Italia,  con nomi diversi, che reclutano venditori porta a porta sui maggiori siti di offerte di lavoro (infojobs, trovolavoro, monster)  attirando i potenziali candidati con annunci ingannevoli che riportano la dicitura “addetto marketing e comunicazione”, “segreteria e amministrazione”, ma anche “magazziniere”, definizioni ben lontane dalla natura reale del lavoro che andranno a proporti, o meglio a nasconderti fino all’ultimo, con riferimenti vaghi e poca chiarezza.
Proprio qualche settimana fa, ho assistito ad una chiamata ricevuta da un’amica per un’offerta di lavoro: avendo considerato positivamente il suo curriculum, le proponevano un colloquio da “A…..”. Stanno ancora “reclutando”. Un pomeriggio buttato via, mesi fa, andata e ritorno da Corsico, benzina non gratis. Complimenti falsi ed entusiasmo sprecato. Prima di me altri ragazzi e ragazze. Hanno lasciato la propria esperienza in rete nel 2010, 2011, 2012, oggi e probabilmente anche domani. Nei forum “qualcuno” riporta invece la propria esperienza positiva, in un italiano un po’ così.
 
L’ambiente è spoglio, come se ci si fossero stabiliti temporaneamente, non molto pulito, qua e là fotografie di ragazzi e ragazze sorridenti ed entusiasti, in sala d’attesa la musica ad alto volume per dare un tono giovanile al tutto e una segretaria che da un momento all’altro potrebbe salire sulla scrivania e mettersi a ballare.  La sala d’aspetto curiosamente troppo affollata di ragazzi e ragazze giovani con esperienze e percorsi  di studio diversi tra loro, tutti candidati ad uno stesso annuncio.
I reclutatori sono ragazzotti che parlano solo inglese e masticano a stento qualche parola di italiano, probabilmente fingendo: lo scopo è confondere chi non sa benissimo l’inglese e dare spiegazioni che siano chiare il meno possibile a chi l’inglese lo sa. Durante il colloquio dispensano gentilezza e sorrisi a palate.
I giovani reclutatori intontiscono i  candidati con discorsi vaghi, puntando sull’ingenuità e sull’inesperienza dei malcapitati,  senza mai spiegare esplicitamente quali sono le mansioni che andranno a svolgere, né il tipo di contratto, tanto meno la retribuzione. “Manager”, continuano a ripetere….wow!
La velocità con la quale la sera stessa del colloquio ti richiamano per farti i complimenti per essere stato selezionato per il secondo colloquio, che si svolge il giorno successivo, desta sicuramente qualche sospetto. Inviano un’e-mail oltre l’orario di ufficio, quando i candidati “selezionati” (cioè tutti i presenti nella disco-saletta) non si mettono ad aprire la posta, dato che non si aspettano nessuna comunicazione avendo già parlato al telefono con non-so-chi qualche ora prima. Casomai si mettono sul divano o a letto. Vi riassumo l’e-mail in due parole: marketing diretto. Furbetti.
Da quanto riportato su  blog e pagine facebook  da persone che si presentano anche il giorno successivo, il secondo colloquio sembra nascondere un’intera giornata di affiancamento  per stipulare contratti Enel porta a porta e prevede spostamenti in giornata (con  spese a carico del candidato) in altre città o addirittura altre regioni. Non è prevista una retribuzione se non in base ai contratti che si riescono a realizzare.
Addetto Marketing e Comunicazione.  Non proprio.
Leggo l’e-mail solo la mattina seguente. Chiamo la dance-segretaria per disdire il secondo colloquio. Correttezza ai massimi livelli, nonostante la presa per i fondelli ricevuta. Mi dice OK e riattacca. Sono costretta a richiamarla. Non ha chiesto neanche il mio nome. [Caterina Sacchi]
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